Vicolo cieco

Autore: Veljko Milićević
Traduzione e cura di Luca Vaglio
Il romanzo di Milićević raffigura la soggettività del giovane protagonista, Gavre Đaković, tipo di propensione intellettuale che vive a Zagabria… leggi tutto…

ISBN:

979-12-81521-03-2

ISSN:

2975-2493

Pubblicazione:

2024

Pagine

124

Collana:

ALMA TRANSLATIO

Prezzo libro: 15,00 €

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Descrizione

Il romanzo di Milićević raffigura la soggettività del giovane protagonista, Gavre Đaković, tipo di propensione intellettuale che vive a Zagabria, ma che, mosso da un’inquietudine interiore, fa ritorno al suo paese natio, lungo le sponde del fiume Una, alla ricerca di un senso per la sua vita. Tale ritorno alle origini accresce lo spaesamento e il vuoto che segnano la sua condizione esistenziale. I ricordi dolorosi del passato sembrano alleviati in parte da ciò che suscitano in lui due ragazze, ma lo sconforto, uno spirito autodistruttivo e un “essere” negativo che alberga dentro di lui lo inducono a fare scelte radicali.
Quella che si offre al pubblico italiano è la prima traduzione di Bespuće (Vicolo cieco) in una qualsiasi lingua del mondo. Realizzando l’opera l’autore, allora giovanissimo, si è cimentato con la forma del romanzo breve del primo modernismo, sostenendo una prova linguistica, stilistica, letteraria non semplice che ha fatto da apripista a quella che sarebbe divenuta una forma caratteristica dell’alto modernismo serbo. Tradurre quest’opera ha significato portare per la prima volta all’attenzione dei lettori di un ambito linguistico-culturale diverso i pregi di un romanzo rappresentativo dell’epoca e del milieu culturale di origine, ma anche del suo particolare autore e della temperie artistica e letteraria dell’Europa di inizio Novecento.

Profilo Biografico

Veljko Milićević (1886-1929) è ricordato nella storia letteraria serba come autore di Bespuće (Vicolo cieco), apparso su rivista nel 1906 e come volume nel 1912. L’opera è la prima manifestazione della poetica del romanzo modernista in ambito serbo. Lo scrittore ha soggiornato in Svizzera, Belgio, Inghilterra e Francia, traendo profitto da tali soggiorni per la sua formazione letteraria, ed è stato narratore e traduttore. Di particolare rilievo alcuni racconti e la sua versione di Le Horla di Maupassant (1903).